Mi sto muovendo per comprare casa.
Ho compiuto da poco i 33, ho un po’ di soldini da parte grazie ai miei genitori, ho scelto quale sarà la mia città almeno per un po’, quindi le carte ci sono tutte.
Ho un lavoro con contratto a tempo indeterminato, quindi scelgo di investire tutto il denaro che ho nell’acquisto della casa, e in più di accendere un mutuo, per riuscire ad acquistare una casa dove stare comodo comodo ed evitare di regalare i soldi dell’affitto a qualcuno.
E’ vero, accendendo un mutuo regalo alla banca i soldi degli interessi (circa la metà del denaro prestato), ma confido che in parte questa cifra mi rientri grazie alla rivalutazione dell’immobile.
Le scelte sono differenti, ma per la cifra disponibile riesco a trovare qualcosa fra i 70 e i 90 metri quadri. Molto dipende ovviamente dalla posizione, dagli annessi (cantina, box/posto auto, eccetera), ma press’a poco si parla di queste dimensioni.
La possiblità di risparmiare qualcosa si ha con l’acquisto di un immobile ancora in costruzione. La garanzia di aver venduto (e ricevuto parte del denaro) in anticipo sulla data di conclusione dei lavori viene ricambiata dal costruttore con un vantaggio nel trattamento economico. Tipicamente si arriva a risparmiare cifre fra il 10% e il 20% del prezzo, anche se i venditori sono molto abili e capire se e quanto si è risparmiato è cosa veramente ardua.
Acquistare un immobile in costruzione espone però ad un rischio, ovvero che i lavori non vengano terminati, o che in qualche modo il costruttore venga meno ai propri impegni. In questa eventualità, nel caso pessimo, l’acquirente rimarrebbe senza casa e senza soldi. Per prevenire questa situazione esiste uno strumento, la fideiussione, che offre una garanzia sull’investimento: in soldoni, se il costruttore fallisce, la banca ti risarcisce per la cifra concordata. Questa sorta di assicurazione costa all’incirca l’1%, a seconda dell’istituto di credito e delle condizioni favorite dal costruttore, quindi se si acquista un appartamento da 100.000 euro, il costo per la fideiussione è di circa 1000 euro. Questo servizio è offerto dalla banca al costruttore, quindi tecnicamente è il costruttore che deve pagare i 1000 euro. Ovviamente, come per tutti i costi della casa, in maniera più o meno trasparente, il costruttore rigirerà i costi sull’acquirente.
Nonostante la legge obblighi il costruttore a fornire garanzie di questo tipo sulla vendita di immobili in costruzione, accade spesso sentirsi proporre di firmare una rinuncia della fideiussione. Tutto ciò mi risulta prassi legale, ma mi sento di sconsigliarlo vivamente: spendere il 10% del denaro per garantirsi che non stiamo pagando al costruttore le vacanze alle bahamas mi sembra una cifra adeguata. Anche perchè così il costruttore DEVE finire il lavoro, perchè la fideiussione scade al momento del rogito, quindi in qualche modo è anche la garanzia che un giorno il progetto che vediamo sulla carta diventi qualcosa di materiale, che ci ripari dalla pioggia e riceva la nostra posta.
Il costruttore si è dimostrato molto accorato in merito alla qualità del proprio lavoro. Comunque ho già preso accordi per andare a vedere altre case finite, fatte da lui. Un po’ perchè occorre affidare la costruzione della propria prima casa a qualcuno di cui ci si fidi, in qualche modo, e che lavori bene. E un po’ perchè magari vedendo altri lavori vengono in mente alcune modifiche progettuali che in questa fase (sono quasi al tetto) si possono ancora fare.
…alla prossima puntata…