Proseguo dal precedente articolo…
Dicevamo: se sto al PC, magari con le cuffie, al buio, accovacciato, cosa sto facendo?
Mi schermo, appunto, me ne sto in una nicchia. E’ l’estremizzazione del Jovanottiano “la tele accesa e la porta chiusa”. Più che tornare all’utero, sembra come crearsi un nido che è protettivo perchè crea distanze. Un isolarsi al mondo esterno, che evidentemente fa male, è freddo, è scomodo, costringe a crescere, maturare, diventare adulti.
In più, se me ne sto nel mio nido, che contiene tutto ciò che è necessario al mio sostentamento (patatine, chat e divx), posso evitare di trovarmi a gestire il 3° chakra, che se ne sta lì addormentato, avvizzito. Quindi non solo non posso alimentare il 6° chakra, delle percezioni, ma molto prima che gli occhi interverrò sulla gola (patologie da raffreddamento, peggioramento delle abilità estetiche e di comunicazion) sul cuore (incoscienza, assenza, isolamento, malnutrimento spirituale, tosse) e inesorabilmente metto su pancia, perchè accumulo sostanze che non scorrono, ristagnano, a causa del nido disfunzionale. E sarò litigioso, perchè non avendo mai rapporti reali con le persone, appena sono costretto ad averne sento che il nido viene violato, quindi mi sento aggredito, quindi devo difendermi, quindi aggredisco. Oppure scappo.
Tutto questo perchè mi piace stare al PC? No, è l’opposto, ovviamente. La necessità di costruirsi una nicchia, ancor più che un nido, causa tutto il resto. A sua volta, questa necessità è causata da qualcos’altro. Se fosse questione di qualche caso isolato potrei pensare che la causa sia imputabile a qualche trauma che porta alla diffidenza e conseguentemente all’isolamento.
Ma qui parliamo di un fenomeno di MASSA, quindi dobbiamo cercare una causa di MASSA. Come se questa MASSA fosse sottoposta ad una sollecitazione tale da ritenere che il mondo esterno è inagevole, ostile, mentre quello virtuale (PC, TV, televendite, chat, per altri la carta stampata) è infinitamente più comfortevole. Come se questa MASSA fosse tutta esposta ad un disagio.
Se cerchiamo un colpevole di questa “operazione disagio”, dev’esserci un movente. Perchè mai qualcuno vorrebbe spingere il gregge verso l’isolazionismo? Aspetta aspetta… ho detto gregge. Certo. E’ il gregge del consumismo. Quindi troviamo subito il colpevole, o i colpevoli. Perchè dietro ai MASS media, ci sono i vertici che pilotano il consumismo.
Visto che sei un lettore paziente e sei arrivato fino a qui ti faccio un gioco, stai attento.
Chi possiede i centri commerciali fa pubblicità, acquista spazi su giornali, tv eccetera, che sono di proprietà di chi possiede i centri commerciali. Quindi loro non spendono un euro, mentre tu gli regali tutto lo stipendio, che magari ti avevano “prestato” loro stessi.
Dove sta il gioco? Non lo so, mi sembra in effetti soltanto una fregatura. O un’oligarchia, che dir si voglia.
Si chiama “il gioco dello stipendio in prestito e delle schiene piegate”.
Quindi? Come si fa? Qualche consiglio spassionato lo posso dare.
Ad esempio, preferire la lettura su carta all’utilizzo del videoterminale. Ma anche e soprattutto evitare il più possibile la televisione ed ogni canale pubblicitario.
Internet è un mezzo fantastico, ma va utilizzato con accortezza, per trovare notizie su come vivere meglio nel mondo reale, non per crearsi una non-vita zombizzante.
Rinunciate alla vostra serie televisiva preferita se vi costringe a guardarla in orari che non siete voi a decidere. Rinunciate ai videogiochi, se rubano spazio alla vita vera. Uscite, fate sport, o almeno la passeggiata quotidiana. Anche 10 minuti di attività al giorno, per quanto scarsi, entreranno sovente in conflitto con la vostra vita virtuale. Provare per credere. A quel punto potrete scegliere fra le due.
Buon divertimento!


Si chiama 