Non ho capito bene il motivo, ma se penso alla realtà in quattro dimensioni, mi sembra che salti tutto.
Non so se sia il cedimento delle strutture o il naturale beccheggio dell’arca a produrre questo rumore come di scricchiolio, quando ti approssimi a scendere sotto la superficie, ma oggi mi basta immaginare che la realtà è compiosta da larghezza, altezza, profondità e tempo per sentire che tutto scorre via e che se mi sintonizzo sulla frequenza questa si trasforma dall’episodio di una cacofonia ad un sotto-insieme di battute che è parte di una sinfonia affatto spiacevole.
Impressionante, solenne, complessa, ma di certo più sensata di quanto dessi per scontato restando nelle tre pareti del causa-effetto meccanicistico.
Libro interessante, questo di Tronconi, che parte dall’evoluzione della medicina e della scienza umana per arrivare al concetto olistico di uomo come insieme e parte di un insieme.
Eppure sono solo a pagina 45…

