Sogni utili

Posted by: Airone  /  Category: Riflessioni

Mi sa che roba di questo tipo non l’ho mai postata su questo blog…

(…)
L’ideale sarebbe (per me) andare ancora più su. Si dovrebbe raggiungere un livello pieno di colori e di estasi, il contatto diretto con il sè superiore, ovvero l’anima che ha predisposto questa incarnazione. Qualcosa di molto vicino al contatto con la sorgente.
(…)

Tutta la discussione qui:
da sogno lucido a o.o.b.e.

Il tempo stringe

Posted by: Airone  /  Category: Riflessioni

Finalmente sono riuscito a dare una forma all’idea che risuonava in me, su ciò che trovo scritto in parecchi libri, sulla questione che “il tempo stringe”.
Dunque, non è che stiamo aspettando la fine del mondo, ok? E se anche fosse significherebbe che, incarnandoci in questa vita, abbiamo scelto di esperire la fine del mondo, quindi che problema c’è… a livello molto profondo e molto alto siamo “in accordo” con questo evento.
In più, proprio i maestri che ci insegnano che “non c’è tempo da perdere” sono quelli che ci insegnano a non pensare alla fine del mondo, nel senso di un domani terribile ed apocalittico (non in senso etimologico, ma in senso catastrofico).
Nota: il libro dell’apocalisse è in realtà il libro delle RIVELAZIONI, quindi l’apocalisse altro non è che la rivelazione. Più che la fine del mondo è la fine dell’illusione (ammesso che ci sia differenza fra questi due concetti).
Quindi da dove nasce questa “urgenza” di compiere l’opera, come può il tempo “stare per scadere” in un paradigma in cui conta solo l’oggi?

E qui la rivelazione emersa dalla tazza di caffè di stamattina.

L’urgenza sta nel fatto che nell’oggi, nell’adesso, si presentano le occasioni di risolvere le esperienze su cui il nostro essere si è arenato, le opportunità di evolvere e superare i blocchi che abbiamo. E per ogni blocco disciolto se ne ricava anche un quid di energia proporzionale all’entità di ciò che abbiamo superato. Energià “doppia”, nel senso che da un lato diminuisce l’appesantimento, come quando si lascia giù la zavorra. Da un altro lato c’è proprio un serbatorio di energia che ci viene rilasciato, che possiamo assimilare e che ci rende più carichi.
Dicevo… dell’urgenza…
Cosa succede se ignoro, trascuro, non supero le esperienze che l’oggi mi offre: che l’anelito dell’anima resta quello di risolvere queste esperienze. Quindi sovente ed urgentemente queste torneranno a ripresentarsi, in maniera più ingente però. E qui ci siamo: e togliendo il posto ad esperienze nuove.
Quindi (conclusione) è urgente che sfrutti bene ciò che mi si presenta adesso, perchè (1) risolverlo domani diventerà più pesante e (2) se lo risolvo oggi, allora domani mi si presenteranno esperienze nuove, potrò andare avanti, fare altro.
Facciamo un passo indietro. Se la rimozione dei blocchi rilascia una certa energia, dove sta la pesantezza nel vivere le esperienze?
Semplice: quando vivo a fondo un’esperienza, il blocco viene a galla, e finchè può, più che può, proprio per attirare la nostra attenzione e portarci a risolverlo, si fa sentire e in questo ci toglie energia, ci appesantisce. Quindi ho la sensazione che per affrontare un mio problema io mi vada a fare del male, a sprecare energia, ad affaticarmi.
In realtà la somma algebrica è positiva, dalle esperienze risolte se ne esce con un guadagno, ma capire questo nel profondo presuppone un certo lavoro.
Oltre a questo, se ho un blocco, è ovvio che su questo punto sono MOLTO arenato. Se ad esempio tento di smettere di fumare, tento di andare contro ad una mia convinzione molto forte. Quindi prima ancora della pesantezza del blocco stesso incontro la mia stessa resistenza, vado contro me stesso, come fare braccio di ferro da solo. Provaci e capisci cosa intendo.
Quindi riuscire a superare un blocco dipende molto da quanto sono “unito” a questa idea, quanto sono coerente con me stesso. Quanto, in tutte le mie parti e personalità framentate, siamo tutti d’accordo con il superamento del blocco.
Per fortuna tipicamente basta una ampia maggioranza ;-) ma ogni esperienza ed ogni persona sono un caso a parte.
Ad esempio adesso sono qui a scrivere per superare la convinzione che ciò sia un’inutile perdita di tempo, mentre invece per me significa dedicare del tempo a me stesso, oltre che scrivere e depositare online delle riflessioni che potrebbero tornarmi utili. Scrivo anche per fissare bene nella mente, e da quel concetto fissato andare poi avanti, metterlo alla prova, magari smentirlo in favore di un futuro concetto migliore.

Aloha.

Bibliografia sommaria: Kryon/Lee Carroll “I tempi finali”; Eva Pierrakos “Il sentiero”; Igor Sibaldi “il codice segreto del Vangelo. Il libro di Giovanni”; Eckhart Tolle “Il potere di adesso”. E soprattutto, la tazza di caffè.

L’errore

Posted by: Airone  /  Category: Riflessioni

Sono in effetti due i principi che impediscono di riuscire in qualcosa, quando si sa come ottenerla e se ne hanno imezzi, sia materiali, che cognitivi, che energetici.
1) La distrazione: questa può apparentemente provenire da elementi esterni, ma in realtà ci distraiamo se non vogliamo realmente ottenere il successo in quello che stiamo facendo, se siamo conflittuali, “disuniti”.
2) la superbia. la certezza di riuscire.

Ma no… sono cavolate. Solo la distrazione è un reale impedimento.

Fatality!

Posted by: Airone  /  Category: Riflessioni

Non sono i “poteri” a rendere speciali le persone, ma l’intensità delle storie che scelgono di vivere.

4^ ruota

Posted by: Airone  /  Category: Riflessioni

Vuoi una nuova rivoluzione? Ti sembra di esserti fermato?
Riparti dal cuore, sintonizzati in ascolto su ciò che ti dice il motore a due pistoni, quando ci metti le mani sopra. Vedi l’immagine della Madonna cristiana e ti sembra un’inutile icona di patetica benevolenza? Guarda meglio, anzi, ascoltala… Lei è una guerriera, l’autentica rivoluzionaria. Cosa ti dice?

Through the desert

Posted by: Airone  /  Category: Riflessioni

Ho provato a cancellare le ombre ma hanno preso a moltiplicarsi. L’unico modo per lasciarle indietro è allungare il passo, accelerare, più veloce della luce. Superare il deserto prima che sopraggiunga la sete e resti intrappolato nel ricordo delle città passate o in un miraggio, un vacquo simulacro

Oggi Sol Invictus

Posted by: Airone  /  Category: Riflessioni

Se non ti trovi bene, dovresti cercarti meglio.

Ti incontro ancora nei sogni

Posted by: Airone  /  Category: Musicali, Riflessioni

… e realizzo solo ora di non averti mai chiesto perchè cantavi Eleanor Rigby.
Poi leggo su wikipedia il significato di quella canzone e capisco che non era così difficile la soluzione a quella situazione. La rivoluzione era a portata di mano, ma io ero troppo impegnato a concentrarmi su cose che sapevo che non mi avrebbero portato da nessuna parte.
Ma in fondo al cuore so che non sei ancora lì a raccogliere riso sul sagrato, che probabilmente ormai sei sposata, madre di due figli e felice con la tua famiglia di surfisti.
Le tue tracce su internet mi dicono il contrario, ma voglio pensare positivo. Ed ho una grossa stima e fiducia nelle tue forze.
Per cui concludo camuffando questo come il solito articolo in cui cito una canzone, a sorpresa… tadaaa… di un gruppo che ho sempre schifato, di un autore al quale da piccolo mia sorella diceva sempre che assomigliavo.
Ovviamente la canzone non è pessimista come dice wikipedia, l’allusione “nessuno fu salvato”, o che nemmeno in paradiso i due protagonisti siano benvenuti, come scritto su wiki, è azzeccatissima e calza a pennello con le reinterpretazioni “now age” del vangelo. Intendo dire che la via per il paradiso non è scrivere sermoni che nessuno leggerà (ehi, ma è quello che sto facendo adesso :S ), bensì uscire al sole, imbracciare la vita (come un’arma, o uno strumento, o un veicolo) ed inseguire l’onda più alta.
Adesso torno di là e cerco di mettere nell’oggi tutta l’attenzione che non ho impiegato sul noi di allora.
Chiedo agli angeli di aiutarmi a trasformare i rimorsi in voglia di vivere.
Segue il testo di Eleanor Rigby, scritto da Paul McCartney come B-Side di Yellow Submarine.
Testo tradotto dal primo sito che google mi ha proposto.

<<
Ah, guarda tutte quelle persone che restano da sole
Ah, guarda tutte quelle persone che restano da sole

Eleanor Rigby raccoglie il riso che è stato lanciato a un matrimonio.
Vive in un sogno.
Aspetta alla finestra, ha lo sguardo che di solito conserva in una brocca
dalla porta.
Per chi è?
Tutte quelle persone che restano da sole
Da dove vengono?
Tutte quelle persone che restano da sole
A che terra appartengono?
Padre McKenzie sta scrivendo un sermone che nessuno sentirà
Nessuno viene qui (vicino).
Guardalo lavorare. Rammenda i suoi calzini in una notte in cui non c’è
nessuno.
Cos’è che gli interessa?
Tutte quelle persone che restano da sole
Da dove vengono?
Tutte quelle persone che restano da sole
A che terra appartengono?
Ah, guarda tutte quelle persone che restano da sole
Ah, guarda tutte quelle persone che restano da sole
Eleanor Rigby è morta nella chiesa ed è stata sepolta in luogo con su
scritto il suo nome.
Nessuno è venuto (a vegliarla).
Padre McKenzie si pulisce le mani sporche mentre cammina vicino alla tomba.
Nessuno fu salvato.
Tutte quelle persone che restano da sole
Da dove vengono?
Tutte quelle persone che restano da sole
A che terra appartengono?
>>

Ten years are gone

Posted by: Airone  /  Category: Riflessioni

Poi una mattina ti svegli e capisci che quella persona è persa per sempre, che non tornerà mai più nella tua vita e che la colpa è tua.
Non solo.
Ti rendi conto che avresti potuto rimediare in mille modi e occasioni, ma hai scelto di separartene.
E adesso capisci che il suo ricordo è come quel quadro tutto blu.
È tutta colpa sua. Ti ha rovinato la vita, perché dopo aver fissato quel colore, sul quel quadro gigantesco, il resto del mondo non può che apparirti grigio.

Stralci di vita milanese

Posted by: Airone  /  Category: Riflessioni

Io mi rifiuto di mangiare in fretta.
Period.

La domanda

Posted by: Airone  /  Category: Riflessioni

La domanda c’è ancora ma non è più così centrale.
Ha invece acquisito centralità ciò che mi perderei inseguendo unicamente la risposta.
Questo perché qualche risposta è arrivata, le cose sono un pochino più chiare e meno insensate.
In pratica rinuncio temporaneamente all’ossessione di una singola risposta in cambio di tante altre.

Dio, i genitori, i vampiri e la magia

Posted by: Airone  /  Category: Riflessioni

Trarre energia dalle persone è un atto di vampirismo ed è causato da un blocco nel rapporto con Dio.
La fonte, la sorgente, l’universo, quella è la direzione corretta per lo scambio di energia, qualsiasi scambio trasversale è frutto di un reciproco accordo, conscio o inconscio. Ma se l’accordo è inconscio, il gesto viola la volontà di uno o più individui, quindi rientra nel campo della magia nera.

Come spiegato ne “Il sentiero”, canalizzato dalla Pierrakos, il blocco nel rapporto con Dio rispecchia traumi nel rapporto con i genitori.
Ecco perchè la maggior parte delle persone che si danno alla magia hanno un vissuto corredato di traumi nel rapporto con i genitori. Bloccati nel rapporto con Dio, pretendono di trarre energia dal rapporto con gli altri.

Tutto ciò che avviene, avviene per Amore. Finchè questo motore non è palese significa che non stiamo comprendendo ciò che avviene. Le persone interagiscono per mutuo accordo. Spesso però questo accordo è occulto e legato a trascorsi molto complessi.
Ma il movimento di base è sempre spinto dall’Amore. Infatti stiamo sempre facendo ciò che vogliamo, anche quando non sembra. Il Lavoro è portare alla luce questi movimenti occulti, o stanandoli o chiedendo che vi venga portata Luce.

Ad un vecchio amico, uno qualsiasi

Posted by: Airone  /  Category: Riflessioni

Ho immaginato di incontrare invecchio amico, uno qualunque, uno di quelli con cui si facevano lunghe chiacchierate impegnate, magari passeggiando per ore nelle lunghe annoiate notti estive (occhei, mi vengono in mente poche facce). Immaginavo che, conoscendomi e non vedendomi da 3 anni, mi chiedesse se avevo trovato poi qualche risposta a tutte quelle domande esistenziali e anche un po’ fuori di testa che mi ponevo sempre, anche solo come scusa per non esserci e non stare coi piedi per terra.
Insomma, la risposta sarebbe sì.
“ho trovato un sacco di risposte, carissimo. Ma ancora di più ho trovato domande, e motivi validi per non porsene certe, che appunto sono fini a loro stesse o propedeutiche allo smarrimento dell’obbiettivo piuttosto che veri risucchi energetici.
Ho incontrato certa gente con le palle, vecchio mio (ridevamo sempre di questo chiamarci Vecchio), che di certo non ha la visione del tutto, ma di certo ce l’ha di una fetta piú grossa della mia, e che mi aiuta a costruire una idea delle cose più completa, meno banale e più responsabile.”
Chissà, dev’essere perché a furia di desiderare una cosa poi ti viene data.
Io ho chiesto la Via. E ho scoperto che ci sono sempre stato.
Grazie.

Con gli angeli

Posted by: Airone  /  Category: Riflessioni

Ricordati che ci sono gli angeli seduti a fianco a noi, in metro, in aereo, in ufficio o a casa, mentre gioiamo, mentre litighiamo, mentre temiamo che tutto sia perduto e vano. Se immagini che ci siano li puoi vedere, se chiedi il loro aiuto rispondono sempre. Sono reali, tanto quanto la gravità, ma più concreti, più profondi, più connessi.

Reciti

Posted by: Airone  /  Category: Riflessioni

Sí, è vero che questa è una recita, ma non è che l’attore può uscire dal personaggio. Si recita a soggetto, si improvvisa, ma si resta nella parte, presenti, facendo procedere la trama. Giorno dopo giorno, atto dopo atto.
Dai, andiamo avanti.