Il Dharma di tutti

Posted by: Airone  /  Category: Riflessioni

Bruciare.
Ecco il motivo per cui esistiamo.
Trasmitare energie. Ci succedono cose, noi attraversiamo esperienze, le bruciamo con il fuoco della nostra attenzione, con tutto il nostro amore fino a che un’esperienza si esaurisce oppure va in saturazione e quindi viene programmata per ripetersi in un’altra salsa.
Più riempiamo la nostra vita di esperienze che viviamo con intensità, attenzione, amore, nelle accezioni di questi termini che li rendono sinonimi, maggior valore diamo alla nostra vita.
Non c’è altro.

La mia solitudine oggi

Posted by: Airone  /  Category: Riflessioni

Oggi la vivo così. Passo per le strade più gremite di persone, saluto tutte le persone di cui incrocio lo sguardo, tento il più possibile di aprire nuovi canali verso nuove persone, ma niente.
Nessuno.
Silenzio.
Tendo la mano per salutare le persone che mi stanno davanti ma sento, quasi palpabile, un muro di gomma trasparente e isolante.
Non avverto nemmeno un conflitto in me su questo, al di là della sconfinata tristezza alimentata dal senso di isolamento, appunto solido e gommoso.
Probabilmente il mio essere ha bisogno di questa esperienza, ora, perciò la vivrò intensamente, con la massima attenzione, finchè non sarà l’ennesima esperienza risolta.
E questa è la mia occasione di risolverla e lasciarmela alle spalle. Qui. Ora.

Allelujah fratello!!!…. Bang! Bang!

Posted by: Airone  /  Category: Riflessioni

Una voce mi diceva “Ti senti pronto?”
E io: “Certo”, poi pensavo che è bellissimo perchè non sai mai cosa aspettarti,per quanto tu sia pronto a tutto (scusami se parlo al maschile, mi viene più naturale) troverai sempre qualcosa a stupirti.
Penso a questo quando esco di casa. Prima cosa: noto che è ancora giorno, e questo mi stupisce.
Scendo con ancora la frase “alleluia fratello” nella testa, chissà perchè, e mi trovo all’angolo una fila di ceri da chiesa. La via principale è gremita di gente, chiedo cosa sta succedendo e mi dicono “Il corpus christi”, una processione…
Cosa significa questo? Niente di particolarmente mistico, tranne che quello che stavo pensando è vero: trovi sempre qualcosa di inaspettato, lì pronto a stupirti.

Collassare il tempo

Posted by: Airone  /  Category: Tecniche

Oggi prendo in prestito un concetto notevole estratto dal film “Un corso in miracoli – il film”.
Ha a che fare con il concetto espresso anche da Tolle sul fatto che se sei presente sei felice, se non sei felice significa che non sei presente.
Nel filmato dicono qualcosa di questo tipo (non cito esattamente perchè il filmato è in inglese): per collassare il tempo, quindi restringere il periodo di sofferenza nel qui ed ora, quello che si può fare è offrire il perdono, ma a chi posso offrire il perdono se in questa stanza non c’è nessun altro che me e le mie proiezioni?
Ogni volta che do amore, che offro il perdono, quello che faccio è ricucire le ferite che ho dentro, perdonare le proiezioni dei miei conflitti interiori.
Questa è l’unica “trasformazione” necessaria, poichè essendo tutti connessi non esiste un “dentro” e un “fuori”. Non esiste un “mio” e un “tuo”.

Marx in fondo non era così stupido come lo dipingono… aveva soltanto ignorato la funzione delle strutture sociali e della gestione funzionale dei conflitti…chiusa parentesi.

Se vogliamo vederla sotto un altro punto di vista, se il microcosmo è in identità con il macrocosmo, quando avrò risolto tutti (esagero) i miei conflitti interiori, l’universo sarà un luogo di sola armonia. Considerato che i conflitti sono illusione, l’universo è GIA’ un luogo di pura armonia. Quello che manca è la coscienza di questa armonia. Ed è infatti la coscienza, la co-scienza, la consapevolezza comune ciò che manca quando si accende un conflitto.

Aloha!

Come restare quieti nella tempesta

Posted by: Airone  /  Category: Tecniche

Mi dispiace se solo chi fa meditazione capirà l’utilità di questo articolo, ma per me è una conferma:
http://htxt.it/FIzC

Sdoganamento dello Yoga

Posted by: Airone  /  Category: Tecniche

Ho sempre pensato che la via dello yoga fosse repressiva. Emerge un istinto e tu vai a bloccarlo, così non crei karma.
In realtà ho scoperto (meglio tardi che mai!!!) che non è così.
Per quello che ho capito fin ora la prassi è questa: quando emerge un istinto (sto semplificando brutalmente) ti trattieni dall’esprimerlo con la violenza che sarebbe NON naturale MA automatica.
Già questa distinzione fa la differenza.
Poi, punto clu, ti assumi la responsabilità di lavorare su ciò che ha mosso questo istinto. Risali alle cause, te ne occupi con responsabilità totale.
In primo luogo, evitare l’automatismo evita di nutrire la causa. Questo è importantissimo.
Subito dopo, però, come conseguenza diretta, subentra la responsabilità di prenderti cura del problema, con ATTENZIONE, quindi dandogli AMORE.
Se non lo fai, se blocchi l’istinto, QUELLA è repressione. E’ come se ad un bambino che ti chiede le caramelle rispondi “NO! Le caramelle alle 16, dopo i compiti”. E’ chiaro che alle 15 e 59 lui comincia a chiedere le caramelle. Se non te ne occupi, alle 17 scordati di ripetergli “No, le caramelle più tardi”, perchè come nelle migliori aziende, il bambino fa escalation.
Ogni volta che emerge un istinto involutivo o in qualche modo non amorevole, è come se un bambino avanzasse delle pretese. Spesso si tratta esattamente del bambino interiore, memoria di traumi e repressioni passate (tutte le volte che volevi le caramelle e ti hanno detto no, tutte le volte che volevi la Porsche e ti sei detto no da solo, whatever).
Se lo istruisci con ulteriori traumi, morirai di tumore. E’ un fatto clinico.
Se lo istruisci con amore, maturerà e diventerà la tua forza.

Simpatico questo yoga, devo assaggiarne un altro po’….

10 Motivi per sorridere in faccia al maestro – 5

Posted by: Airone  /  Category: Tecniche

5) capirai di essere riuscito a ricostruire il sorriso sul tuo volto quando il maestro ricambierà il tuo sorriso.
Lavora sodo per ottenere questo, perchè solo allora passerete alla lezione successiva.
Proverai un brivido simile a quello della paura, ma non ci fare caso…

10 Motivi per sorridere in faccia al maestro – 4

Posted by: Airone  /  Category: Tecniche

4) Pierino va dal dottore e gli dice “Dottore, dottore, posso fare il bagno con la diarrea?”
E il dottore gli risponde: “Sì, ma ce ne vuole tanta!”
Seriamente: trova un qualunque appiglio per far spuntare il sorriso, poi mantienilo e lavora su tutto ciò che tenta di spezzartelo.

10 Motivi per sorridere in faccia al maestro – 3

Posted by: Airone  /  Category: Tecniche

3) se riesci a sorridere guardandolo negli occhi, significa che sei immune al suo sguardo, quindi puoi essere presente all’azione. Altrimenti significa che devi ricominciare dalla prima lezione. Sorridi o verrai bocciato.

10 Motivi per sorridere in faccia al maestro – 2

Posted by: Airone  /  Category: Tecniche

2) se non sorridi significa che sei triste, teso, o comunque distratto da qualcosa, quindi non sei presente, quindi non imparerai nulla dalla sua sfida. Sorridi, se vuoi che la tua presenza qui abbia un senso.

10 Motivi per sorridere in faccia al maestro – 1

Posted by: Airone  /  Category: Tecniche

1) Comunque vada, se sei presente, quando si sarà concluso il suo attacco avrai imparato qualcosa.

Il perdono – accetta questo dono

Posted by: Airone  /  Category: Riflessioni, Tecniche

Ieri ho letto il libro “Accetta questo dono”, di Frances Vaughan e Roger Walsh. Meditando sui vari messaggi ho deciso di lavorare sul perdono. Perdonare significa accettare che non c’è colpa, quindi in qualche modo lasciare andare il passato, levare un’ancora.
Quando una persona mi perdona entrambi ne traiamo un guadagno energetico, un legame in meno, un confine in meno, un avvicinamento all’amore universale incondizionato. È per questo che chiederò a tutti di perdonarmi, a partire dalle persone a me più care, non prima di averle perdonate io stesso.
Credo che mi aspetti un lavorone, mi rimbocco le maniche perché mi sa che è la strada giusta.

Upgrade energetico – parte 1

Posted by: Airone  /  Category: Riflessioni, Tecniche

Ho sempre percepito in questo momento dell’anno un aumento generale dell’energia.
Certo, la natura in questo momento è in forte espansione, senz’altro dipende anche da questo. Questo aumento di energia è stato spesso accompagnato dall’emersione di problemi irrisolti, conflitti nascosti e tensioni non palesate. Anche questo è tipico dell’aumento dell’energia generale del sistema uomo.
Anche quest’anno il venerdì che precede la pasqua è stato una giornata “UP”, come tutti gli anni, chissà perchè. Una volta questo per me aveva banali implicazioni anti-religiose, ma ora che il mio paradigma si è espanso oltre certi conflitti ci vedo implicazioni energetiche meno occulte.
Il punto è che il venerdì “santo” è passato e io sono ancora UP. La giornata è uggiosa e semi-piovosa, mentre ieri c’era il sole, quindi non si tratta di sensibilità al meteo.
Da anni sto cercando un modo di aumentare la mia energia, perchè vedo che le esperienze che si manifestano nella vita, il come si presentano, e il come si riescono a affrontarle, dipendono del tutto dal livello generale di energia.
Su che cos’è questo “livello generale” si possono spendere tomi enciclopedici, ma è anche abbastanza intuitivo. Ciò che è prezioso per me in questo momento è invece capire cosa determini questa fase di UP nella mia generale bipolarità.

> parte 2 <

Update energetico – parte 2

Posted by: Airone  /  Category: Riflessioni, Tecniche

(Continua da parte 1)
In questi giorni sto lavorando energeticamente, con pulizie e altro, non abbastanza, ma più di niente, almeno. Non è una cosa infrequente, però; invece, diversamente dal solito, sto lavorando nello specifico su due singoli aspetti dell’energia che potrebbero essere autori di una certa stabilità.
Il primo è l’umore. Sto notando infatti che in realtà non è così importante su che cosa mi concentro, se su un problema, sulla soluzione, o addirittura nessuno dei due.
Contrariamente a quanto ho sempre pensato, pare che l’importante è il tipo di emozione che metto nelle cose. Se ci metto amore non può andare male. Se ci metto serenità non può andare male. Se metto amore in una azione non amorevole, che so, in qualcosa che genera attaccamento, in una attività spinta dall’ego, tanto x fare un esempio, le cose comunque si polarizzano secondo l’emozione di cui investo l’azione.
Io l’ho provato.
Funziona.
Provare per credere.
Di conseguenza il primo dei due lavori di cui sto parlando è allenarmi ad affrontare tutte le situazioni con presenza e con il sorriso.
Chi mi conosce da più di un anno sa che questa è la mia più grande rivoluzione.
Il secondo lavoro … > parte 3 <

Update energetico – parte 3

Posted by: Airone  /  Category: Riflessioni, Tecniche

(Continua da parte 2)
Il secondo lavoro ha a che fare con “tagliare i cordoni”.
C’è una meditazione apposita nel Raja Yoga.
Succede che le varie relazioni che abbiamo con le persone tessono legami che restano poi nel tempo. Questi legami possono essere virtuosi, in genere nel rapporto maestro-allievo, o fra compagni, oppure viziosi, di dipendenza.
Inutile dire che intendo virtuosi i legami che apportano energia, viziosi quelli che ne sottraggono.
Il lavoro consiste nel rimuovere questi legami, cordoni ombelicali, come flebo che ci rendono dipendenti, quindi schiavi, di certi rapporti, che magari inizialmente possono essere stati, o abbiamo potuto credere che fossero, virtuosi e nutrienti, ma che col tempo o ad una approfondito sguardo si sono mostrati malati.
Ecco perché nel vangelo il maestro recide i tralci malati. Perché risucchiano energia. Ed ecco perché questo lavoro, unito alla vera e propria pulizia, porta ad un livello di energia stabilmente più elevato.